Il Progetto

La capacità di un sistema economico territoriale di aprirsi ai flussi internazionali di interscambio di merci e, quindi, di collegarsi ai crescenti fenomeni di globalizzazione economica, può essere misurata per il tramite di appositi indicatori quali il tasso di copertura e di apertura, nonché la propensione all’import ed all’export. Normalmente, i territori a dimensioni ridotte sperimentano un grado di apertura commerciale elevato in quanto tendono a specializzarsi in determinate produzioni assorbendo all’esterno tutte le materie prime ed i beni necessari di cui non dispongono all’interno. L’assenza di un settore manifatturiero strutturato, limita indubbiamente gli scambi commerciali della provincia di Viterbo con l’esterno. Infatti il tasso di apertura (tasso export import sul PIL) appare piuttosto modesto (7,9%) specie se confrontato con il tasso medio nazionale (44,3%). Tale valore inoltre posiziona la Tuscia all’ultimo posto nel contesto regionale (Lazio 25,4%), in cui le provincie di Frosinone e Latina presentano tassi di apertura nettamente superiori al dato nazionale.” (Fonte: Polos 2010, Istituto G. Tagliacarne).

Tali considerazioni sono alla base per la creazione e lo sviluppo del progetto, basato sopratutto a far crescere quella quota del 7,9% cercando di portarla almeno al livello medio regionale.

Dal punto di vista tecnico il progetto si basa sull’esecuzione di una piattaforma telematica, quale strumento innovativo per l’effettuazione dei servizi per l’internazionalizzazione. Mediante la piattaforma telematica i clienti potranno ricevere servizi e prestazioni quali informazioni sulle normative doganali, bandi e gare internazionali, assistenza giuridica, legale, commerciale ed amministrativa per operatività estera o per acquisti/forniture estere. La particolarità del prodotto sta inoltre nel fatto che saranno messe a disposizione postazioni on line per video conferenze, o contatti BtoB con potenziali clienti/fornitori, scambio di documenti in formato elettronico. Chiaramente il prodotto telematico deve avere al suo interno i contenuti di servizio e consulenza, questi saranno forniti dalla rete di operatori internazionali, con i quali la struttura da anni ha consolidato i rapporti e valutato l’efficacia della loro operatività, le strutture internazionali tra le quali sono: il Contact Point Regione Lazio in Romania; la CCE Italiana per gli EAU e per i paesi del Golfo; la CCE Italiana a Nizza; la SMP Consulting per i paesi Baltici


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